oziorama…

31 Dicembre ,2007

Modifica immagine di testa del blog + saluti

Archiviato in: Varie — murcof @ 12:00 am
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Sarà l’anno nuovo, sarà la mania di cambiare che ogni tanto mi prende, ma ho deciso di utilizzare un’immagine diversa per la testata del blog. Chi ha un pò bazzicato in ambiente wordpress sa che questo è uno dei temi di default che vengono proposti ai neo-blogger, e avevo deciso fin dall’inizio che avrei usato qualcosa che figurasse almeno lontanamente il concept di questo sito.

Siccome tutto sommato non è nulla di particolarmente urgente, ho deciso di prendermi il tempo che voglio, e nel frattempo raccoglierò molto volentieri eventuali suggerimenti da parte vostra. Intendo idee di qualunque tipo, sia in astratto che immagini specifiche. Anche cose vostre, come foto o altro, che ritenete adatte e vi fa piacere mostrare in giro (in questo caso, il donatore verrà citato e nel caso avesse un suo sito, sarà anche linkato nello spazio a destra).

Mi raccomando, vi voglio propositivi e soprattutto spregiudicati.. non abbiate timore di proporre alcunchè.

Questo è probabilmente l’ultimo post prima del nuovo anno. Domani infatti (giornata del 31) farò una “marchetta” qui a Roma, dopodichè nel pomeriggio tornerò a casa per festeggiare insieme al parentame. Approfitto dunque per ringraziare chi tutto sommato qualche paginetta di questo blog l’ha sfogliata, chi continua a sfogliarla e chi si farebbe uccidere pur di non tornare in questa pagina.

Senza stare a farla troppo lunga, vi auguro di conservare intatto quello sguardo in avanti senza il quale ogni sforzo è vano, e non affliggetevi se non ci vedete nulla di esaltante. Come canta Joni Mitchell.. anche i brutti sogni sono utili nel grande disegno“.

 

30 Dicembre ,2007

Qualche negozio online

Archiviato in: Link, Varie, Web e dintorni — murcof @ 5:13 pm
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Non so perchè, ma ultimamente sono molto propenso a suggerirvi diversi modi per spendere i vostri soldi. Dopo la proto-guida ai regali di natale, ecco un piccolo elenco di siti di e-commerce che possono tagliare definitivamente i ponti tra voi ed i negozi nostrani.

 

 

 

www.play.com : ne ho già parlato nel post dedicato alla Feltrinelli. Portale inglese tra i più famosi ormai, vende cd, dvd, libri, elettronica ed hi-tech. Spedisce gratuitamente in tutto il mondo, ed ha prezzi di listino tra i più competitivi della rete. Nell’attesa di capire come diavolo fanno, è da anni la prima fonte che consulto per i miei acquisti nei generi sopra indicati. Ovviamente chiarisco che non ho mai ricevuto frodi, o smarrimenti della merce. Ovviamente per questo come per gli altri siti, i prodotti saranno in lingua inglese. Occhio però, potete cercare i dvd anche per lingua, e se inserite l’italiano avrete comunque una marea di titoli disponibili nel nostro caro idioma, con tutti i vantaggi di cui sopra.

 

cdwow.com: altro rivenditore simile al precedente, ma solo per cd, dvd e giochi. Anche qui non ci sono costi di spedizione, anche se i prezzi di listino sono un attimo più alti (ma sempre infinitamente convenienti rispetto ai nostri). Spesso comunque ci sono offerte che fanno crollare anche i prezzi dei prodotti generalmente più cari.

 

play-asia.com : portale di vendita di prodotti asiatici. Ottimo per reperire dvd o colonne sonore altrimenti introvabili (magari non affatto distribuite nel nostro paese), è fortissimo soprattutto sui videogame. I prezzi sono abbastanza competitivi, e le spese di spedizione sono assolutamente abbordabili (in media 2-3 euro per spedizione). Fate sempre attenzione alla regione di appartenenza dei prodotti (per dvd e giochi, la nostra è la regione 2). Se avete un lettore region free, come non detto.

 

playusa.com : portale gemello di play.com, ma statunitense. Vende esclusivamente dvd, rigorosamente in regione 1. Se avete un lettore compatibile, i prezzi sono anche qui abbordabili, e le spese di spedizione ovviamente non esistono. Piccolo suggerimento: su play.com non è più possibile, ma se qui selezionate la sterlina come valuta di default, risparmierete un bel pò su tutti i prodotti. Nel cambio verso l’euro infatti, i prezzi vengono ritoccati verso l’alto dal sito. Verso la sterlina stranamente questo non accade.

 

blahdvd.com : altro mega portale di editoria audio/video, con anche giochi e supporti hd (blu ray, hd/dvd). I prezzi spesso competono con quelli di play.com, le spese di spedizione ci sono ma risultano decisamente contenute (in media 3 euro per spedizione). Io non ci ho mai fatto acquisti, ma tenetelo d’occhio perchè spesso i cd toccano prezzi da mercatino di porta portese :-)

 

amazon.com: inutile descriverlo dal momento che è famosissimo. Lo segnalo perchè il circuito integrato dei negozianti affiliati, dà luogo ad infinite possibilità di reperire prodotti che non riuscite proprio a trovare da nessun’altra parte. I costi di spedizione sono un pò alti rispetto ai precedenti (4,5€ a spedizione), ma ne vale la pena visto che spesso offre perle introvabili altrove.

 

ebay.it: per quel che mi riguarda, la morte dei retailer tradizionali. Su cd e dvd è semplicemente fondamentale, soprattutto quando beccate i venditori inglesi, che godono di tariffe postali schifosamente basse. Senza dilungarmi troppo, il sistema di protezione dell’utente permette ormai di muoversi all’interno del sito senza paure ataviche di frodi e furti vari.Ovviamente i venditori italiano sono penalizzati da poste italiane, che noterete essere tra le più care d’europa, e dal fatto che pretendono di vendere spesso merce usata a prezzi che all’estero stanno sui prodotti nuovi.

 

Murcof – genesi di un nick

Archiviato in: Musica, Video — murcof @ 4:39 pm
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Proseguo la mia linea editoriale, aprendo l’ennesima parentesi frivola del settimo giorno. Oggi ho deciso di illuminarvi sull’origine del mio pseudonimo. L’argomento è la musica, in particolare quella elettronica (ammesso che abbia ancora senso definirla semplicemente così).

 

 

Murcof è il nome d’arte di Fernando Corona, nato nel 1970 a Tijuana ma residente da un pò a Barcelona. Ne parlo perchè al di là dell’essere un grande musicista, è anche un altro bell’esempio di come arte e tecnologia possano andare a letto insieme, senza farsi tante scenate al mattino dopo.

Laureato in Analisi dei sistemi e programmazione, Corona ha una formazione in pianoforte e violoncello: dal padre polistrumentista infatti, deriva una grande passione per la musica classica. Quando tornerà a Tijuana dopo gli studi, il risultato sarà una miscela originalissima di ambient, tecno e raffinati inserti glitch.

Senza farla troppo lunga, escono nell’ordine: “Martes” (2002), “Utopia” (composto di vari remix, 2004), “Remembranza” (2005) e “Cosmos” (2007).

Ad un lieve beat di derivazione tecno (ma forse più Idm), si accompagnano sezioni di archi dall’impostazione volutamente classicheggiante. Il tutto dà luogo ad atmosfere altamente immaginifiche, in cui i violoncelli emergono per qualche secondo, lasciando poi  risuonare il proprio eco tra rumori di fondo in gelide stanze vuote.

L’apice è probabilmente “Remembranza”, disco sul tema della memoria che riesce a trovare diversi registri espressivi, calibrando in maniera magistrale un beat appena marcato,  con il gioco di silenzi e improvvise ripartenze degli strumenti classici. Si tratta di un disco fondamentale, anche per capire questa prima fase di Murcof, di ricerca sulle possibili profondità cui era possibile portare questo tipo di suono.

I due video che seguono sono tratti rispettivamente da Martes e Remembranza. Chi resistesse a questi due, può ascoltare il disco e passare addirittura all’ultimo (Cosmos), dove tutto si apre anche a partiture per organo, alla ricerca di un senso di solennità suggerito fin dal titolo.

 

Mir (Martes, 2002)

 

Rostro (Remembranza, 2005)

 

Ecco anche sito ufficiale e myspace.

29 Dicembre ,2007

Sciopero sceneggiatori Usa – primi spiragli

Come molti di voi sanno, da un pò di settimane a questa parte è in corso uno sciopero degli sceneggiatori americani. Riuniti sotto la Writer’s Guild of America, gli autori hanno iniziato una rigida protesta per il rinnovo dei contratti, soprattutto per quel che riguarda i proventi derivanti dal settore online.

 

 

Il precedente accordo infatti non prevedeva alcuna remunerazione per i ricavi generati da questo settore, e così ci è voluto poco per arrivare al muro contro muro che ha praticamente messo in ginocchio la tv americana. Per capirci, una delle vittime eccellenti rischia di essere la cerimonia di consegna degli Oscar, dal momento che anche in questo caso senza gli autori è molto improbabile che si riesca a mettere in piedi lo show tradizionale.

Tuttavia, mentre si contano serie e programmi sospesi, spunta fuori il primo accordo proprio sul finire dell’anno. Si tratta del Late Show di David Letterman, uno dei più popolari talk show serali americani (a lui si ispirava ad esempio il “Barracuda” televisivo di Luttazzi), che è riuscito a scamparla grazie al fatto che il programma è di proprietà non dell’emittente (la Cbs), ma di una società dello stesso Letterman. Le parti hanno quindi aggirato le trattative a livello di rete, riuscendo ad intavolare una trattativa più snella.

I dubbi ovviamente restano, dal momento che i diritti di sfruttamento online appartengono comunque alla Cbs, la quale ha negato di voler accondiscendere ad accordi stipulati da terze parti. Ovviamente i termini non sono stati resi pubblici, per cui non ci è dato sapere come abbiano fatto ad assecondare l’emittente.

Per quel che ci riguarda, siccome a Gennaio dovrebbero ripartire un pò di serie, spero solo che questo piccolo passo incoraggi le parti in causa a trovare una soluzione. Letterman intanto si frega le mani: se gli show rivali di Jay Leno e Jon Stewart tarderanno ancora, il vantaggio accumulato sarà davvero significativo.

 

28 Dicembre ,2007

Boris – serie tv Fox Italia

Archiviato in: Link, Varie, Video — murcof @ 5:22 pm
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Boris foxAd aprile di quest’anno, l’encefalogramma piatto della serialità italiana ha mostrato una scossa insperata per tempismo ed intensità. Dopo aver provato per un pò di tempo a scimmiottare gli americani (con i patetici tentativi in salsa House/Grey’s Anatomy), Boris è finalmente una fiction degna di questo nome.

 

 

Il genere comedy è abbastanza inedito per la produzione nostrana (io ricordo il tremendo Via Zanardi 33, che pure scimmiottava Friends), e dovendo far ridere senza essere frivoli, si sceglie come bersaglio la prima cosa su cui tutti noi dovremmo essere pronti ad ironizzare. La fiction italiana ricomincia prendendo in giro sè stessa, i propri luoghi comuni e le pratiche più nocive consolidate in anni di incuria verso il prodotto.

Boris racconta la produzione di una serie tv dal titolo “Gli occhi del cuore 2″, mettendo in scena i piccoli orrori quotidiani che animano un set di questo genere. Attori e troupe sono impegnati dunque nel”portare a casa” la scena, a qualunque costo. Non si contano i siparietti esilaranti, come il confronto con la produzione americana (ep. 4), gli attori incapaci (invettiva sparsa ovunque lungo la serie), i dati d’ascolto (ep. 13) ecc.

Ne approfitto per smentire la critica in video di Aldo Grasso,che all’epoca metteva in dubbio la parodia di prodotti già di per sè mediocri, e l’assenza di critiche verso gli sceneggiatori. Non so a che punto della serie il famoso critico avesse proferito verbo, ma guardando la serie noterete che:

  1. Boris è una parodia del sistema produttivo italiano, più che del singolo prodotto in sè – quest’ultimo è solo una deriva inevitabile del primo;
  2. gli sceneggiatori vengono presi per il culo in diversi episodi, con siparietti che ne mostrano la “dedizione” e l’amore per il progetto.

Il consiglio è di recuperare tutti e 14 gli episodi, visto anche il “gossip” che vorrebbe in pre-produzione la seconda serie. Ecco alcuni spezzoni:

Sigla

 

Un  paio di scene

27 Dicembre ,2007

Zama People (ancora video Jibjab)

Archiviato in: Varie, Video — murcof @ 1:13 pm
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Piazza Zama è il posto in cui vivo da quasi un anno ormai. Questi sono i personaggi con cui condivido anche la tazza del wc (ovviamente nel video figuro anche io). Ho giustamente omaggiato alcuni fantastici soggetti della mia facoltà, ecco dunque il doveroso tributo a quel magnifico ostello che è diventato il quarto piano di Via Concordia.

L’audio non è dei migliori, ma apprezzate lo spirito del buon Luca Marciano (mio compagno di stanza), che tra un’abbuffata e l’altra si è chinato sul pc per regalarci un altro minuto di sana auto-celebrazione.

 

 

Replico anche io la dedica di Luca, a tutti i digitali della Sapienza.

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