Gli Stateless sono una formazione inglese molto recente, che in sostanza prova a fare del tri-hop puntando sulla sezione ritmica e su uno spiccato senso della melodia e della struttura. Il concerto è anche l’occasione per dare un’occhiata all’ Init, storico locale romano che ha riaperto i battenti da poco, dopo anni di lavori ed aggiustamenti vari.
Ovviamente il tutto non può fare a meno di iniziare in ritardo, io sono con un’amica che deve rintracciare alcuni colleghi d’università.
Non c’è molta gente, almeno non sembra in questa fase, in cui tutti per qualche motivo tendono ad appiattirsi alle pareti, sorseggiando birra ingiustamente costosa e parlando tra loro di quale brano hanno ascoltato sul myspace. Ma succede che le birre finiscano, come succede che non si sappia più di cosa chiacchierare, e credo sia stata questa combinazione di cose a spingere i cinque giovanotti a salire sul palco, verso le 23.50. Era ora, e che cazzo.
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