
Tra le cose più spassose da fare a fine anno, le classifiche sono sicuramente tra quelle che hanno più motivo di esistere anche dopo questo periodo. Al di là del fatto che ci aiutano a sintetizzare tutto il trascorso in poche righe, ma ci tornano utilissime quando in seguito dobbiamo pescare quanto di meglio (o peggio) abbiamo avvistato in tutti i 12 mesi trascorsi.
Pitchfork pubblica oggi la propria lista dei 50 migliori dischi del 2007, e lo fa con il piglio del magazine che non si fa molte pippe sui generi (per quanto hanno sicuramente le loro lacune e preferenze), spaziando tra indie, hip-hop, elettronica e quant’ altro.
In realtà il senso ultimo di queste operazioni è proprio innescare le discussioni dei lettori, che passeranno ore a scandalizzarsi per questa o quella mancanza, questo o quel posto rubato. Io stesso ad una rapida occhiata ho visto crescere in me insieme desideri e motivi di sconforto:
Più in alto Caribou, Arcade Fire e Liars; in basso i The National, Burial e M.I.A.; decisamente fuori Okkervil River e The Field. Assolutamente fuori dal mondo il secondo posto degli Lcd Soundsystem.
Murcof, il genio a cui rubo anche il nick, che fine ha fatto? Vero che l’ep del 2006 conteneva già quattro delle sei tracce di “Cosmos” uscito questo Settembre, ma la versione album è a tutti gli effetti di quest’anno. Per non parlare della inspiegabile assenza di gente come Ulrich Schnauss, Patrick Wolf, Stateless, Shape of broad minds?!? E cosa dire del filone dark/ambient, che non viene affatto preso in considerazione…
Per la prima volta, i lettori potranno comunque generare una loro classifica, votando alcuni dischi nominati dalla redazione. Anche qui, potremmo stare ore a commentare questa selezione, ma limitiamoci a dissentire e a cassare il voto più basso quando non siamo d’accordo.
In conclusione, perchè facciamo girare liste di questo tipo? Semplice: hanno comunque una base più che accettabile di dischi proposti, e in fondo non ci chiedono altro che di intavolare discussioni, spulciare i nostri archivi, innescare spirali di curiosità e approfondimenti. Del resto fare le liste è una malattia che almeno io ho dai primi anni del liceo, e più si va avanti più c’è gusto a farle – e meno bisogna prendersi sul serio!
Adottate una lista..una qualunque, ed iniziate a mettere su carta il 2007.



