oziorama…

24 Dicembre ,2007

Burocrazia ed arte: sasso batte forbice

Non avevo in mente di scrivere alcunchè oggi, visto anche lo scazzo per un Natale nient’affatto esaltante. A peggiorare le cose è giunta la notizia diffusa da Punto Informatico, riguardo il rientro di certe opere italiane dall’ estero, che però in base al Codice Urbani non potranno essere in alcun modo fotografate e diffuse in digitale sul Web.

 

Come sintetizza il famoso magazine online, allo stato attuale:

     “non solo non è possibile fotografare le moderne opere architettoniche pubbliche, non è nemmeno possibile fotografare quadri e sculture di qualsiasi epoca presenti nel territorio italiano.”

 

    Secondo il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” infatti, vige il divieto di ritrarre qualunque opera presente sul nostro territorio, senza l’autorizzazione dell’ente che la gestisce.  Non solo, ma manca il cosiddetto “panorama freedom“, grazie al quale chiunque dovrebbe poter ritrarre tutto quanto visibile pubblicamente, senza dover cercare il titolare dei diritti e compensarlo per questo.

    Al di là del fatto che quando fate le foto in una stazione dovete controllare che non ci siano addetti SIAE in giro, ma gli studenti di architettura in particolare dovrebbero chiedere la testa del genio che ci ha fatto questo regalo: come potete immaginare, il patrimonio architettonico italiano contemporaneo ne esce distrutto, dal momento che non si possono diffondere immagini di opere recenti, fattore cruciale per la diffusione all’estero delle nuove realtà.

    Rimando comunque all’articolo completo di Punto Informatico, qui cito solo un estratto dell’ intervista dello stesso magazine a Enrico Santarelli, ordinario di Politica Economica ed Economia industriale dell’università di Bologna:

     “il destino dell’architettura moderna italiana su uno dei dieci siti più visitati al mondo, pare segnato. L’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Fiera di Milano, la Stazione Centrale, il palazzo del rettorato de La Sapienza di Roma, le stazioni della metropolitana di Napoli, il Pirellone, la nuova chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo… scompariranno a breve dalle Wikipedie internazionali [...] “.

    Siccome oggi sono abbastanza scoglionato, questa cosa mi ha preso molto a cuore. Ho deciso quindi che ad ogni occasione,  pubblicherò anche le foto tutelate da questa legge fascista del cazzo – anzi credo che per orgoglio e spacconaggine il regime avrebbe favorito la pubblicazione delle immagini.. qua siamo al semplice bigottismo burocratico.

    D’ora in poi vi assillerò ancora di più con le foto delle mostre che vado a visitare. Se voi avete timore di fare altrettanto mandatemele pure, ho un account su flickr che non vedo l’ora di intasare.

Ancora classifiche: migliori dischi del 2007 (secondo me)

Archiviato in: Musica — murcof @ 12:33 am
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Sembrava un pò ipocrita stare a postare la classifica di Pitchfork, o meglio usarla come bersaglio per le freccette. Ecco perchè, per sembrare un pò più sportivo, a quella dei film faccio seguire la mia classifica dei migliori dischi del 2007.

 

 

Di questi (a differenza dei film) ne ho ascoltati un bel pò, ecco i primi 30:

 

30. The Field – From Here We Go Sublime

29. LCD Soundsystem – Sound of Silver 

28. Okkervil River – The Stage Names

27. M.I.A. – Kala

26. The National – Boxer

25. Dalek – Abandoned Language

24. Animal Collective – Strawberry Jam

23. Spoon – Ga Ga Ga Ga Ga

22. Deerhunter – Cryptograms

21. Stars of the Lid – And Their Refinement of the Decline

 

20. Beirut – The Flying Club Cup

19. Deerhoof – Friend Opportunity

18. Jens Lekman – Night Falls Over Kortedala

17. Burial – Untrue

16. At Swim Two Birds – Returning to the scene of the crime

15. Death Ambient – Drunken Forest

14. Naevus – Silent Life

13. Air – pocket symphony

12. Panda Bear – Person Pitch

11. Nancy Elizabeth – battle and victory

 

10. Rapoon – Time Frost

  9. El-P – I’ll sleep when you’re dead

  8. Stateless – stateless

  7. Arcade Fire – Neon Bible

   6.Caribou – Andorra

  5. Ulrich schnauss – goodbye

  4. Patrick wolf – the magic position

 

  3. Shape of broad minds – craft of the lost art

  2. Gravenhurst – western lands

  1. Murcof – cosmos

 

    Riflessioni sparse: ottima sopresa degli Air, che sembravano destinati a fare sempre dischi laccati e patinati, mentre ora se ne escono con ballate ben scritte e dalle atmosfere molto suadenti, molto distanti dai toni al caramello di “Talkie Walkie”.

    Si contano tre esordi superlativi: Nancy Elizabeth, Shape of broad minds, Stateless. A questi si aggiungono alcune piacevoli conferme, da artisti che a loro volta avevano promesso bene con i rispettivi esordi: Caribou (ex-Manitoba), Arcade Fire, Burial, Beirut, The National.

    La prima posizione non è una scelta molto razionale: quando si tratta di certi artisti, quest’ultimo elemento viene meno, e tutto è affidato al coinvolgimento che ho avuto per un certo disco. “Cosmos” tra l’altro è bello perchè sembra squarciare un attimo il gelo e l’oscurità di “Remembranza”, affidandosi a partiture di derivazione ancora più esplicitamente classica, con sezioni d’organo magniloquenti, ma non per questo fuori luogo.

    Concludo dicendo che non ho ascoltato “In Rainbows” dei Radiohead. Voglio mettere le mani sul cofanetto da 40 sterline, per cui quando ne avrò la possibilità mi godrò l’esperienza alla vecchia maniera, stereo a palla, seduto, custodia e libretto sulle ginocchia.

    Spero di avervi offerto qualche spunto di interesse, a breve scrivo un post sulle fonti di approvvigionamento musicale online. Non nel senso di nuove reti di file sharing, ma di network e magazine online in cui spulciare notizie e recensioni su dischi vecchi e nuovi.

    Questo potrebbe essere l’ultimo articolo prima della venuta del bambinello: a chi ci crede auguro buon natale, agli altri semplicemente di devastare tutto ciò che vi verrà messo davanti a tavola la sera del 24. Mi raccomando, non si fanno prigionieri!

 

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