oziorama…

27 Dicembre ,2007

Zama People (ancora video Jibjab)

Archiviato in: Varie, Video — murcof @ 1:13 pm
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Piazza Zama è il posto in cui vivo da quasi un anno ormai. Questi sono i personaggi con cui condivido anche la tazza del wc (ovviamente nel video figuro anche io). Ho giustamente omaggiato alcuni fantastici soggetti della mia facoltà, ecco dunque il doveroso tributo a quel magnifico ostello che è diventato il quarto piano di Via Concordia.

L’audio non è dei migliori, ma apprezzate lo spirito del buon Luca Marciano (mio compagno di stanza), che tra un’abbuffata e l’altra si è chinato sul pc per regalarci un altro minuto di sana auto-celebrazione.

 

 

Replico anche io la dedica di Luca, a tutti i digitali della Sapienza.

Mini guida all’ informazione musicale online

Postando la classifica dei migliori dischi di Pitchfork, avevo promesso un post dedicato alle principali fonti di approvvigionamento musicale in rete. A costo di sembrare serioso e inutilmente puntuale, dico subito che questo articolo si basa su due premesse.

 

 

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Feltrinelli.. che tristezza

Archiviato in: Varie — murcof @ 12:52 am
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Stavo scrivendo tutt’altro post, quando mi sono imbattuto nella nuova versione del portale della famosa casa editrice. Chi era abituato a navigare la versione precedente sa che nella sua semplicità, il sito offriva informazioni molto utili come la disponibilità dei prodotti nel punto vendita, più le promozioni e offerte presenti in questi ultimi.

 

Non voglio fare un’analisi di usabilità del nuovo sito, ma mi sta tremendamente sulle palle questa totale perdita di identità del marchio Feltrinelli. Già da anni del resto chiunque entri in uno dei grandi punti vendita, non può non notare una totale disomogeneità negli spazi e nella proposta.

 

    Ne ho avuto l’ennesima conferma durante la mia prima visita al nuovo punto vendita di Via Appia Nuova a Roma (zona Furio Camillo): il delirio del grande spazio interno ricordava più un grande mercato che non un posto in cui diffondere diversi tipi di cultura, e la sensazione di perenne caciara mi ha fatto sembrare la Fnac un autentico covo di intellettuali.

 

    Ma dicevo del nuovo sito (scusate lo sfogo): in pratica è diventato un portale di vendita online. Cosa vendono? Ovviamente tutto quello che già potevate trovare (a prezzi spesso inferiori) su Ibs, bol, fnac.it, fandangomusicshop, dvd.it e qualche altro che mi sfugge.. solo in Italia. Quale il valore aggiunto? Se avete la Carta Più ogni tanto beccate uno sconto, ma i costi di spedizione non scendono mai sotto i 4,5 euro. Volevano andare online per riparare il fallimento de “Il Divano”.. ma non si poteva fare con un pò di criterio? Perchè ora è sparita qualunque informazione sui prodotti nei punti vendita?

 

    Forse sono troppo imbrigliato nel mio cluster di appartenenza, ma il nuovo approdo online di Feltrinelli è l’ennesimo sito dal quale è bene non comprare alcunchè. Questo vale anche in generale: non comprate nulla dai siti italiani. Hanno costi di spedizione e prezzi di listino spesso da denuncia. Se proprio dovete usare la carta di credito, andate su play.com, spendete di meno per il prodotto in sè e non pagate un cavolo di spedizione.

 

    Ecco cosa non ha capito Feltrinelli, e che sarà sempre più vero man mano che i soldi spariranno dalle nostre tasche: la cultura è una commodity, ed è giusto cercarla al prezzo più basso – con buona pace di Walter Benamin. Le società devono farsi belle con un sito internet, ma questi non sono affari nostri. Facciamoci belli con le cose che vogliamo, al prezzo che è giusto pagare.

 

    Ps: la vera killer application della Feltrinelli è la Moleskine a prezzo scontato. Tutto il resto è ripetizione e prezzi più alti del settore (film e dischi conviene addirittura comprarli nei negozi).

    Pps (abbastanza grave): inutile dire che nell’offerta Feltrinelli non esiste alcuna forma di editoria digitale.. muffa intellettuale o incapacità dirigenziale? In ogni caso, brrr.

 

Aggiornamento 27/12: ho ricevuto risposta dal servizio clienti. Per verificare la disponibilità dei prodotti, ora dovete essere registrati come clienti carta più. Ho ovviamente risposto segnalando che è una cosa inutilmente discriminante. Si tratta di un discrimine verso chi non è iscritto, ed è inutile perchè attualmente non c’è modo di sapere  che loggandosi si avranno informazioni ulteriori rispetto a quelle già presenti.

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