oziorama…

29 Gennaio ,2008

eBay: convenienza certificata

Archiviato in: Web e dintorni — murcof @ 10:41 am
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Non è l’ennesima mossa di marketing, nè l’annuncio di una nuova iniziativa da parte della creatura di Pierre Omidyar. Stavolta sono due esperti di statistica di una universtià del Maryland ad affermare che acquistando su ebay, il compratore ha la quota di risparmio più alta.

 

 

Come riportato da Quo Media, sebbene i dati si riferiscano al 2003 e 2004, il risparmio viene stimato dai due in 4,7 miliardi di euro per il primo anno, e addirittura 5,7 per il secondo. Ovviamente maggior risparmio significa innanzitutto maggior volume di transazioni, e devo dire che fa davvero specie vedere messe su carta le convinzioni accumulate in anni di acquisti online. 

La ragione di tanta convenienza risiede probabilmente nel meccanismo stesso delle aste e dei rilanci, per cui il vincitore in realtà paga poco più di quanto offerto dal secondo miglior offerente. Il sistema dell’offerta massima infatti è concepito proprio per portare la vostra offerta poco sopra quella di un altro che sta cercando di raggiungervi. In pratica dice quanto siete disposti a spendere per quell’oggetto, ed il sistema rilancia automaticamente per voi finchè non verrà raggiunta la somma che avete indicato.

Il calcolo del risparmio viene effettuato facendo la differenza proprio tra l’offerta massima e quella che è risultata vincitrice. Alla faccia dei soliti malfidati.

28 Gennaio ,2008

Il marketing come cura

Archiviato in: Varie — murcof @ 11:16 pm
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Leggo su questo blog una interessante storiella sulla solita McDonald. Stiano alla larga gli altrettanto soliti rifondaroli, una volta tanto il diavolo ha giocato a carte scoperte.

 

 

 

In pratica la grande catena di fast-food aveva pensato bene di portare anche in Indonesia i propri coni gelato, ma si era trovata di fronte agli alti livelli di intolleranza al lattosio presenti nella popolazione. 

Invece di stare a piangersi addosso, ripiegare su un altro prodotto, o semplicemente  rinunciare, hanno pensato bene di iniziare a regalare coni gelato. Come diceva Daniele Luttazzi a proposito dei funerali del papa, “è incredibile quanta gente arriva quando è gratis”.

Tutti sembrano dimenticare  infatti reazioni come allergia o vomito, ed il consumo di coni gelato si impenna senza pudore. Alla fine della storia, il consumo continuato di prodotti contenenti lattosio, porta a diminuire l’intolleranza a quest’ultimo – per una legge medica che nel blog vedo data per scontata, e che a me era sempre sfuggita.

Ovviamente non c’è bisogno di arrivare in Indonesia per scovare pillole di questo tipo (perchè pensate vi regalino gli sms a natale?), ma fa sempre piacere scoprire quanto la parola “gratis” possa essere più convincente anche dei disturbi fisici. 

Da me si diceva che “a’ salute è a primma cos’ ” (health above all, per gli amici stranieri) …evidentemente siamo ancora troppo legati ad un malsano folklore.

26 Gennaio ,2008

Philips Simplicity: nuove frontiere del touchscreen

Archiviato in: Video — murcof @ 12:22 pm
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Già qualche mese  fa avevo visto questo video, riguardo un progetto di “schermo ambientale” della Philips, che in pratica permette di customizzare il panorama della propria abitazione. Ovviamente si tratta di una veduta artificiale, ma tant’è, possiamo personalizzare l’ambiente domestico sia a livello puramente cromatico, che visivo in senso lato.

 

 

Scopro poi che in realtà il tutto rientra nel grande progetto “Simplicity”, ossia una serie di esperimenti che vanno avanti credo da circa tre anni. Ben prima dunque che la Apple iniziasse a sfondarci i cosiddetti con i suoi dispositivi, la Philips metteva in campo monitor touchscreen non solo di grandi dimensioni, ma anche pensati per lavorare in sinergia con altri dispositivi, trovando così applicazione nei settori più disparati. 

Sopra avete visto come il tutto lavora nel contesto della domotica, mentre in quest’altro video potrete ammirare alcune chicche in ambito medico. Considero straordinaria l’applicazione in uso combinato con lo scanner, in pratica il grande schermo diventa il proiettore touch di un’ecografia ad alto livello di dettaglio. Il medico può interagire dunque e rendere il paziente immediatamente in grado di capire cosa abbia.

Per i più romantici, imperdibile anche l’applicazione finale, in cui lo stesso meccanismo agisce su una donna in gravidanza, mostrandone il feto in formazione.

 

 

Ma si può andare avanti all’infinito, come in quest’altro video, in cui il tutto viene utilizzato per rendere più comfortevoli gli ambienti ospedalieri. E non dite che non sarebbe una cosa fantastica.

 

 

Ps: tanto per stare coi piedi per terra, penso che per anni non lo vedremo neanche nell’ospedale del Dottor House.

 

25 Gennaio ,2008

Dialtones – sinfonia per cellulari

Archiviato in: Link, Video — murcof @ 5:57 pm
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Beccata tra i tanti reperti dell’ Ars Electronica, festival austriaco che ogni anno segna il passo del rapporto tra arte e tecnologia, Dialtones è una performance/concerto che in sostanza fa squillare i cellulari dei presenti in sala come se fossero un’orchestra.

 

 

 

 

In pratica all’inizio gli spettatori registrano i propri numeri di cellulare, e ad ognuno viene inviata una apposita suoneria. Ovviamente il tutto tiene anche conto dei posti assegnati. Gli artisti sono: Golan Levin, Gregory Shakar, Scott Gibbons, Yasmin Sohrawardy, Joris Gruber, Erich Semlak, Gunther Schmidl e Joerg Lehner; durante l’esibizione controllano i dispositivi attraverso un software apposito, capace di coordinare fino a 60 cellulari simultaneamente.

 

 

 A parte che di per sè è interessantissima come cosa, ma la vedo anche molto adatta ad un paese telefomane come il nostro. Eppoi se devo essere sincero, al di là della curiosità per l’iniziativa, lo stesso suono a tratti è davvero affascinante, e l’uso di meta-messaggi (come il rumore della vibrazione) risulta davvero di grande effetto.

22 Gennaio ,2008

Witness Journal: fotogiornalismo online

Archiviato in: Link, Web e dintorni — murcof @ 3:43 pm
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Ad Aprile 2007 chiudeva Life Magazine, probabilmente la più prestigiosa rivista di fotogiornalismo di sempre, a causa di una concorrenza dgitale sempre più difficile da contrastare.

 

 

 

Mentre si aspetta ancora il sito frutto della migrazione online della storica testata, nasce Witness Journal, progetto di respiro internazionale, che cerca appunto di aggiornare la lezione del giornalismo fotografico alle nuove modalità di fruizione su web. 

Il sito è aperto ai contenuti di reporter e aspiranti tali, e per partecipare bisogna inviare almeno 20 foto, corredate da 3mila battute in italiano che spieghino gli eventi oggetto delle foto. Le didascalie devono aiutare a capire il contesto, ma non possono contenere analisi o giudizi.

Ovviamente bisogna avere la piena titolarità dei diritti delle foto, che poi andranno ceduti alla testata per un periodo di 30 giorni. In caso di incassi pubblicitari, in proporzione al numero di servizi, Witness Journal si impegna a redistribuire ai fotografi il 30% degli introiti

In home page trovate il numero corrente, mentre qui sono disponibili anche gli arretrati, visibili a tutti liberamente.

Per chi coltivasse aspirazioni di questo tipo, è sicuramente una strada da tentare

Big Think: il videosharing “colto”

Archiviato in: Link, Video, Web e dintorni — murcof @ 3:26 pm
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Segnalo questo portale di video sharing, che vorrebbe essere la risposta colta ai tanti contenuti demenziali che caratterizzano YouTube.

 

 

Due studenti di Harvard hanno pensato, quasi in risposta alle accuse di Robert Redford di qualche tempo fa, che i giovani non sono interessati soltanto a porno, gossip e deliri amatoriali. Sono interessati molto alle grandi questioni di oggi, e sono disposti a sentire il parere di fonti autorevoli su questi argomenti. 

Big Think ospita dunque riflessioni e commenti ai grandi fatti d’attualità (politica, economia, arte), non solo raccogliendo le opinioni di accademici e giornalisti, ma permettendo anche ai visitatori di commentare quanto viene detto, innescando così dibattiti molto aperti. 

Personalmente non so quanto la cosa possa decollare, per il momento i video sono abbastanza statici, e ci costringono ad interi minuti di persone che parlano – chi non capisce molto bene l’inglese può anche passare al post successivo! 

L’idea di portare un pò di temi “colti” online è sicuramente stimolante, ma personalmente ne rivedrei la forma, organizzando dei video con “dibattiti incorporati” ecc. Capisco che questo mio suggerimento possa apparire come un retaggio dei miei anni da telespettatore, ma forse se in tv si è fatto in un certo modo, almeno all’inizio, c’era un perchè.

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