Trasmessa circa un anno fa da Channel E4, ossia il canale dedicato all’intrattenimento (E) di Channel 4, Skins racconta la vita di alcuni adolescenti di Bristol.
Compagni di scuola, ma soprattutto amici nella vita, i giovani protagonisti si abbandonano a droghe, alcol e divertimenti vari, gettandosi così alle spalle tutte le pippe esistenzialiste tipiche di quest’età.
L’aspetto più curioso e affascinante di questa serie è probabilmente questo: tra ritratti di bulimia, eccessi di droghe o che altro, non vengono spese molte parole nel denunciare il sistema scolastico, i genitori o che altro.
L’astio che sembrava proliferare negli adolescenti inglesi a metà anni ‘70, sembrerebbe poter rivivere qui, se non fosse che questi ragazzi procedono oltre, guardando dall’alto verso il basso genitori ed insegnanti, spesso palesemente incapaci di fare da guida a chicchessia.
Skins è sicuramente una delle serie più belle che mi è capitato di vedere da un pò di tempo a questa parte, una gemma nascosta che merita sicuramente di essere apprezzata. In definitiva, uno dei pochissima ritratti dell’adolescenza che riesce a costruire storie e personaggi interessanti senza pigiare sui soliti tasti (passaggio all’età adulta, perbenismo di fondo, intrecci da soap).
Alcuni attori poi, sebbene all’esordio, riescono a dare vita a personaggi straordinari (Cassie, Tony), con interpretazioni davvero memorabili. Ecco un trailer:
Al momento è disponibile (attraverso i soliti canali) la prima stagione, composta di nove episodi, ognuno incentrato su uno dei ragazzi. A fine gennaio/inizio febbraio dovrebbe ripartire la seconda serie in Inghilterra.
Ovviamente io sarò qui a dirvi se gli autori sono riusciti a portare avanti la bellezza di questa prima stagione. Intanto, per chi volesse mettersi al passo, posso dire che difficilmente resterete delusi.



