A volte ho come la sensazione che una maledizione incomba su facebook. Come se un destino digitale lo stesse punendo per essere nato in forma chiusa, peccato mortale di qualunque attività immersa nel concetto di social networking.
Per questo non mi sono stupito quando oggi, tra una calza e un mandarino, ho letto del nuovo trend degli attacchi di phishing ai danni degli utenti del sito. Come da manuale in questo genere di truffe, ad un iscritto viene inviato un link a una risorsa interna (nella fattispecie a delle foto). Dal link la vittima accede ad una pagina finta di facebook, dalla quale può effettuare il login. Quest’ultimo avviene per davvero, col risultato però di fornire i dati d’accesso ai pirati di turno.
Ovviamente tutte le informazioni sull’utente possono così essere utilizzate per fini poco nobili, come ospitare trojan nel proprio account, o inviare dei deliziosi malware customizzati. Addirittura si paventa l’ipotesi secondo cui, dopo poche centinaia di account infetti, i malware potrebbero diffondersi anche solo a chi visita uno di questi profili.
La cosa esilarante, e che mi fa pensare ad una sorta di destino, è che questo episodio, a differenza dei precedenti problemi del portale, non ha a che fare con proprietà intrinseche di facebook. Il phishing infatti non sfrutta le vulnerabilità dei sistemi, quanto piuttosto l’ingenuità (o distrazione) degli utenti.
Ovviamente tutto questo non è di per sè un motivo valido per stare lontani dal sito, ma si parlava di trend negativo.. guarda mai che non sia un climax.



