oziorama…

20 Gennaio ,2008

Crunchies – la mondanità del web

Archiviato in: Senza Categoria — murcof @ 10:43 pm
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Leggo su un blog di Wired dei “Crunchies”, evento organizzato dal blog Techcrunch per premiare le migliori startup dell’anno, ed i blog che curano le informazioni sulla loro attività.

 

 

 

 

Tra le foto potrete notare alcune personalità note a chi bazzica un pò il web, e mi ha fatto un pò specie vedere qui riprodotto quel gioco di vip e poltrone che caratterizza ben altre rassegne (noterete i fondatori di Facebook, WordPress, e una dirigente di Google). 

 

 

 

Altro fatto che rischia di passare inosservato, ma che per quanto mi riguarda è sintomo di vitalità assoluta, è l’età media dei vincitori dei premi. Potrete dare un’occhiata voi stessi, magari conterete i vostri anni e penserete di essere già in ritardo. 

 

Questo è in breve l’elenco dei vincitori

 

Best Overall: Facebook
Best technology innovation / achievement: Earthmine
Best Clean Tech Startup: Tesla Motors Best video startup: Hulu
Best user-generated content site: Digg
Best mobile start-up: Twitter
Best International startup: Netvibes
Best consumer startup: Meebo
Best enterprise startup: Zoho
Best design: SmugMug
Best new gadget/ device: Apple iPhone.
Best business model: Zazzle
Best bootstrapped startup: Techmeme.
Best Startup Founder: Mark Zuckerberg (Facebook)
Best Startup CEO: Toni Schneider (Automattic)
Best new startup: iMedix
Most likely to succeed: Automattic (WordPress)
Best use of viral marketing: StumbleUpon
Best time sink site: Kongregate
Most likely to make the world a better place: DonorsChose

 

 

OurStage: vetrina indie per musica e video

Archiviato in: Link — murcof @ 9:43 pm
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Ogni volta che gli artisti pensano a come saltare il fosso delle major (audio e video), uno dei primi grandi problemi che emergono, è come diffondere il proprio prodotto con la stessa efficacia di un grande editore.

 

 

Si è detto tante volte di come la rete sia un mezzo molto potente in questo senso, eppure la presunta democraticità del web viene spesso messa in crisi proprio da questo “effetto marmellata”.

OurStage sembra riuscito a razionalizzare l’offerta di contenuti indipendenti, dividendo questi ultimi per generi e ponendoli poi al centro di concorsi mensili basati sul gradimento dell’utente. Come recita un promo di presentazione, i vantaggi per gli artisti possono consistere tanto in somme di denaro, quanto in esposizione mediatica o contatti con i partner.

Recente poi è la notizia secondo la quale OurStage starebbe “girando” alcuni contenuti a degli appositi canali di Joost. Quest’ultima riuscirebbe così a divincolarsi un attimo dai broadcaster tradizionali, che ad oggi sono i maggiori fornitori di contenuti della piattaforma. 

Il caso di Ourstage, pur non avendo l’appeal di altre forme di tv via web, mi pare interessante perchè mostra come i contenuti online stiano cercando una loro nuova ritualità. Era del resto chiaro a tutti che la prima vittima eccellente del web sarebbe stato il palinsesto, per cui non era molto chiaro quali sarebbero stati i nuovi scenari d’uso dei nuovi contenuti. 

Non so se questa dimensione “agonistica” possa avere un futuro, ma sicuramente spinge autori e utenti ad una partecipazione che non sia mera condivisione/fruizione. Certamente il rischio è di premiare i cosiddetti “hub” – che magari hanno più amici dai quali farsi votare – che non il prodotto necessariamente migliore.

Terrei comunque a mente questo modello, se non altro come ottima integrazione con i modelli esistenti di tv sul web

 

 

Guerra delle console: vendite USA ‘07

Archiviato in: Varie — murcof @ 6:24 pm
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Ormai seguo con un interesse nostalgico la (perenne) faida tra piattaforme di intrattenimento domestico. Salvo quando si incrociano con altre aspre “battaglie” (come quella dei formati ad alta definizione), le trovo infatti molto noiose, dal momento che vengono per lo più snocciolati numeri e previsioni, accennando molto raramente al cuore della faccenda, ossia i giochi.

Tuttavia, siccome è domenica, propongo questa piccola carrellata di cifre che vorrebbe fare il punto sulla situazione negli Stati Uniti, aggiornata all’ anno 2007.

  1. Nintendo DS – 8,500,000
  2. Wii – 6,290,000
  3. Xbox 360 – 4,620,000
  4. PlayStation 2 – 3,970,000
  5. PSP – 3,820,000
  6. PlayStation 3 – 2,560,000

Questa invece la situazione di vendite globali, sempre relative al mercato Usa, e riferite all’intero periodo di commercializzazione:

  1. PlayStation 2 – 41,120,000
  2. Nintendo DS – 17,650,000
  3. PSP – 10,470,000
  4. Xbox 360 – 9,150,000
  5. Wii – 7,380,000
  6. PlayStation 3 – 3,250,000

A parte la considerazione sulla Psp, che sembrava andare peggio di quanto si legge qui, Sony dovrà veramente sudare un pò per recuperare il primato nella generazione attuale.

Molto potrà fare ovviamente il supporto blue-ray, come anche eventuali tagli di prezzo che seguiranno sicuramente nella seconda metà del 2008.

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