oziorama…

22 Gennaio ,2008

Witness Journal: fotogiornalismo online

Archiviato in: Link, Web e dintorni — murcof @ 3:43 pm
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Ad Aprile 2007 chiudeva Life Magazine, probabilmente la più prestigiosa rivista di fotogiornalismo di sempre, a causa di una concorrenza dgitale sempre più difficile da contrastare.

 

 

 

Mentre si aspetta ancora il sito frutto della migrazione online della storica testata, nasce Witness Journal, progetto di respiro internazionale, che cerca appunto di aggiornare la lezione del giornalismo fotografico alle nuove modalità di fruizione su web. 

Il sito è aperto ai contenuti di reporter e aspiranti tali, e per partecipare bisogna inviare almeno 20 foto, corredate da 3mila battute in italiano che spieghino gli eventi oggetto delle foto. Le didascalie devono aiutare a capire il contesto, ma non possono contenere analisi o giudizi.

Ovviamente bisogna avere la piena titolarità dei diritti delle foto, che poi andranno ceduti alla testata per un periodo di 30 giorni. In caso di incassi pubblicitari, in proporzione al numero di servizi, Witness Journal si impegna a redistribuire ai fotografi il 30% degli introiti

In home page trovate il numero corrente, mentre qui sono disponibili anche gli arretrati, visibili a tutti liberamente.

Per chi coltivasse aspirazioni di questo tipo, è sicuramente una strada da tentare

Big Think: il videosharing “colto”

Archiviato in: Link, Video, Web e dintorni — murcof @ 3:26 pm
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Segnalo questo portale di video sharing, che vorrebbe essere la risposta colta ai tanti contenuti demenziali che caratterizzano YouTube.

 

 

Due studenti di Harvard hanno pensato, quasi in risposta alle accuse di Robert Redford di qualche tempo fa, che i giovani non sono interessati soltanto a porno, gossip e deliri amatoriali. Sono interessati molto alle grandi questioni di oggi, e sono disposti a sentire il parere di fonti autorevoli su questi argomenti. 

Big Think ospita dunque riflessioni e commenti ai grandi fatti d’attualità (politica, economia, arte), non solo raccogliendo le opinioni di accademici e giornalisti, ma permettendo anche ai visitatori di commentare quanto viene detto, innescando così dibattiti molto aperti. 

Personalmente non so quanto la cosa possa decollare, per il momento i video sono abbastanza statici, e ci costringono ad interi minuti di persone che parlano – chi non capisce molto bene l’inglese può anche passare al post successivo! 

L’idea di portare un pò di temi “colti” online è sicuramente stimolante, ma personalmente ne rivedrei la forma, organizzando dei video con “dibattiti incorporati” ecc. Capisco che questo mio suggerimento possa apparire come un retaggio dei miei anni da telespettatore, ma forse se in tv si è fatto in un certo modo, almeno all’inizio, c’era un perchè.

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