oziorama…

23 Febbraio ,2008

Einsturzende Neubauten vs. Bob Dylan

Archiviato in: Link, Varie — murcof @ 5:30 pm
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ub_freddyApprendo da Federico, netfriend di un forum che frequento (Kalporz, come da blogroll), di un botta e risposta presente nell’ultimo numero di Tv Sorrisi & Canzoni, tra il direttore ed un lettore.

Riporto sotto il loro scambio epistolare (disponibile anche a questo link):

 

LETTORE:
Gentile direttore,
ho letto sul sito di Sorrisi le polemiche nate dal suo editoriale del numero 7 (“Einsturzende Neubauten? Io sto con Dylan”). Lei scrive: “Non conosco e probabilmente non conoscerò mai gli Einsturzende Neubauten (…) che, per quanto grandi, non valgono Bob Dylan”. Al di là del valore della band che, peraltro, considero senza pari, mi chiedo: come può un buon giornalista parlare di ciò che non conosce (e “probabilmente” non conoscerà mai) facendo anche valutazioni e confronti?

 

RISPOSTA:
Caro Francesco,
alla fine, a furor di popolo, ho dovuto cedere: li ho ascoltati. Ho fatto di pià: sono andato su Youtube e ho visto i video (consiglio, in particolare, gli inquietanti “Halber Mensch” e “Sabrina”, quest’ultimo solo alle persone non impressionabili). Beh, niente da dire, capisco la foga con cui i fan li difendono contro le vili aggressioni degli zoticoni come me. Non farò ironia o battute di spirito perché voglio chiudere la querelle. Prima, citando una vecchia boutade di Giuliano Ferrara, potevo solo dire “Non li ho visti e non mi piacciono”. Ora almeno mi sono tolto uno sfizio: li ho visti. E non mi piacciono.

 

Quello su cui vorrei soffermarmi non è tanto l’ottusità intellettuale del direttore, per carità, nessuno è tenuto a conoscere tutto e ognuno ha il diritto di scegliere cosa ignorare – si riduce sempre alla nostra sensibilità.

Dà però profondamente fastidio che un settimanale a chiara vocazione generalista possa trarre delle conclusioni così banali su una realtà musicale così complessa. Riporto giusto due righe, sempre del caro Federico, sugli EN:

 

“Prima di tutto parliamo di una band che ha pubblicato un corpus di opere impressionante, di gente che è in giro dal 1980. Seconda cosa, parliamo di una band che propone tutto tranne che musica convenzionale. Gli Einstürzende producono musica industriale, elaborando in chiave rock le intuizioni che furono di compositori d’avanguardia come Luigi Nono o György Ligeti.”

 

Ora, non vorrei sembrare ipocrita, soprattutto agli altri kalporziani.. da anni trovo enormi difficoltà ad approcciarmi a questo genere (industrial), che dopo numerosi ascolti trovo ancora troppo lontano dalla mia sensibilità musicale. D’altra parte però non posso assistere allo spettacolo di un direttore che prima afferma di aver giudicato senza conoscere, per poi ribadire quasi la sua superiorità: “Non farò ironia o battute di spirito perché voglio chiudere la querelle” – dicendo insomma che di ironia da fare ce ne sarebbe eccome.

 

Ecco, trovo questo spettacolo molto triste, perchè al di là del piattume culturale della rivista (che avrà pure il suo diritto a parlare di tutto in maniera superficiale), trovo che questo atteggiamento tronchi ogni possibilità che un lettore anche solo per cuorisità, possa avvicinarsi agli Einsturzende. E il tutto viene fatto nel modo più stupido possibile, ossia mettendo uno contro l’altro due personaggi che non c’entrano un emerito cazzo l’uno con l’altro. Non solo mettere gli artisti “contro” è spesso una cosa sterile, ma quando poi appartengono a mondi così distanti diventa quasi meschino.

 

Tra qualche minuto spedirò una lettera al direttore del settimanale.. probabilmente verrà ignorata, ma è quanto mi sento di fare da appassionato di Musica (altri kalporziani lo hanno già fatto dopo la segnalazione di Fede).

 

Vorrei precisare che questa cosa spetta a noi. Credo infatti che Blixa Bargeld (figura chiave dell’ensemble berlinese) si farebbe grasse risate su questa cosa, perchè non è certo da gente come Umberto Brindani che trovi il riconoscimento dei tuoi meriti artistici. Eppure noi in questi casi dovremmo farci sentire, almeno per dire di come questo ci sembri un modo decisamente sbagliato di affrontare questioni così complesse. Non tutto può avere dimensioni da rubrica della posta.

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