Avete la sindrome del vagabondo?
Ecco un paio di strade indiane che potrebbero risvegliare la vostra tendenza alla fuga repressa:



A questa pagina trovate le altre.
Avete la sindrome del vagabondo?
Ecco un paio di strade indiane che potrebbero risvegliare la vostra tendenza alla fuga repressa:



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Le estensioni di Firefox hanno il pregio di renderci più comfortevole la navigazione, e non è una cosa da sottovalutare per chi come me tiene il browser costantemente aperto.
Da un po’ di tempo sono oggetto di gustose ed originali liste, e ora ve ne propongo una che trovo decisamente interessante.
Tra le dieci estensioni consigliate, suggerisco la Tab Scope, ossia snapshot della pagina web che compare quando passiamo il cursore sulla scheda. Interessante anche Snap Links, che in pratica vi permette di selezionare più link insieme ed aprirli in schede diverse con un solo click.
Alcune estensioni sono tuttora incompatibili con la beta 4 di Firefox 3.
L’immaginario cinematografico prima, televisivo poi, ci ha contagiato con una visione altisonante delle aule di giustizia, affollate di avvocati in carriera e imputati desiderosi di compiacere i giurati.
Mi ha molto divertito quindi imbattermi in questa sezione di Rinkworks, all’interno della quale potete trovare alcuni passaggi a dir poco esilaranti, estrapolati da processi tenutisi davvero.
Molto spesso è l’ingenuità degli imputati a farla da padrona:
Ma devo dire che certe volte anche gli avvocati danno bella prova di acume mentale..
L’intera sezione è ricca di piccole perle, ma il sito in generale – che io non conoscevo – è un bel tributo a quell’umorismo in pillole che tanta fortuna ha avuto nel web (penso alla genialità di certe vignette, o di tutto il filone sui nerd).
Date quindi un’occhiata anche ai riassunti brevi delle trame dei film (e quando dico brevi..). Divertentissime perchè spesso giocano anche con elementi extra-cinematografici.. indovinate per esempio che film riassume questo breve scambio:
Keanu Reeves
Hey everybody, look! Look at me! I’m in a movie that doesn’t suck!
Audience
GASP!
Keanu Reeves
Yes, it’s true! Not only that, despite my total lack of acting ability, I very nearly didn’t suck in this movie!
Audience
(faints)
THE END
Niente di meglio di una bella sintesi dissacratoria per accogliere questi giorni di festa.
Leggo e giro dal blog di Federico Rampini..
Davanti alle crescenti violazioni dei diritti umani perpetrate in Cina e alla grave mancanza di libertà nel Paese, Reporters sans frontières chiede ai capi di Stato, di Governo e alle famiglie reali di boicottare la cerimonia di apertura di Pechino 2008, il prossimo 8 agosto.” La Cina non ha rispettato nessuna delle promesse fatte nel 2001, quando è stata scelta in quanto Paese ospite dei prossimi Giochi olimpici. Al contrario, il governo soffoca oggi con brutalità le manifestazioni in Tibet ed impone un black-out totale sull’informazione. Hu Jia, instancabile difensore dei diritti umani, rischia una condanna a cinque anni di carcere dopo un processo lampo ed ingiusto. I responsabili politici del mondo intero non possono rimanere in silenzio davanti a tale situazione. Li esortiamo dunque ad esprimere la propria disapprovazione nei confronti della politica del governo cinese annunciando la loro intenzione di non assistere alla cerimonia di apertura dei Giochi. Il Principe Carlo d’Inghilterra ha già fatto sapere che non sarà presente a Pechino per l’occasione.
Altri dovrebbero seguire il suo esempio,” ha dichiarato Reporters sans frontières. “Chiedere il boicottaggio totale dei Giochi Olimpici non è la soluzione migliore. Non bisogna privare gli atleti e il pubblico internazionali della più importante competizione sportiva del mondo. Tuttavia, sarebbe vergognoso non manifestare con fermezza il proprio disaccordo nei confronti della politica delle autorità cinesi e non sostenere le migliaia di vittime di questo regime autoritario,” ha precisato l’organizzazione. “L’unico miglioramento registrato nell’ambito della libertà di informazione è stato l’ammorbidimento, nel mese di gennaio 2007, delle regole di lavoro imposte ai giornalisti stranieri. Il black-out sul Tibet e l’espulsione degli inviati speciali stranieri in loco cancellano in un colpo solo l’unica misura positiva adottata dalle autorità,” ha aggiunto Reporters sans frontières. “Chiediamo inoltre a tutti coloro per i quali i Giochi olimpici sono un simbolo di libertà di esigere la mobilitazione del Comitato olimpico internazionale. Questo organismo, garante dello spirito dei Giochi, non è certamente uno strumento politico ma, davanti a tali violazioni dei diritti fondamentali di un popolo, non può rimanere passivo. Continuare a comportarsi in questo modo significherebbe essere complici del governo cinese, » ha concluso RSF.
Reporters sans frontières ricorda che un centinaio di giornalisti, utenti Internet e cyberdissidenti sono oggi in carcere per aver voluto esprimersi liberamente. Dallo scorso 12 marzo, i giornalisti non possono entrare in Tibet e vengono cacciati dalle province vicine. La repressione delle manifestazioni dei tibetani è pertanto organizzata a porte chiuse. I giornalisti cinesi continuano a lavorare subendo i diktat del Dipartimento della pubblicità (ex-Dipartimento della propaganda) che impone la censura su innumerevoli soggetti. Lo Stato esercita un controllo generale sull’informazione e punisce severamente tutti i « disubbidienti ». Le accuse di “sovversione” o di “diffusione di segreti di Stato” o ancora di “spionaggio” sono usate contro i giornalisti e i cyberdissidenti. L’auto-censura regna nelle redazioni. I media indipendenti cinesi, basati all’estero, sono bloccati, intercettati o subiscono gravi intimidazioni, il che rende impossibile l’emergere di un reale pluralismo dell’informazione.
Per ulteriori informazioni: Christine Leduc-Poumarède tel(33) 1 44 83 84 72