
Romanzo Criminale
Come afferma placido Aldo Grasso, la cosa migliore che si può dire della serie in onda queste settimane su Sky, è che non sembra una fiction italiana. Intendendo che sembra piuttosto un prodotto straniero, di fattura inspiegabilmente pregiata.
Non ho letto il libro, ho visto il film e ne penso molto bene. La serie al cospetto non sfigura per nulla.
Ottimi gli attori, tutti, a parte il commissario che è probabilmente il personaggio più debole della storia in sè – e al cinema doveva pure patire il sottovuoto espressivo di stefano accorsi.
Cambia rispetto al film la scelta musicale, che si dà all’elemento pop tramite canzoni e motivi dell’epoca. Uno dei temi musicali della pellicola invece era costituito da blocchi monocromatici, lineari, che facevano il verso alle musiche di Hans Zimmer da “la sottile linea rossa”. Un esempio di minimalismo applicato splendidamente, ma che pure in tv trova un degno sostituto, come dicevo nella ripresa del vasto immaginario popolare del tempo, tra canzonette e disco music.
Sotto potete vedere un dialogo tratto dal quinto episodio (1:43 min).. si tratta di uno dei momenti più belli della serie, tra amarezza e voglia di recitare un ruolo diverso, che poi è forse il connubio principale di tutta la storia. Protagonisti Freddo e Bufalo, alle prese con un lavoretto in proprio al di fuori della banda.
Romanzo Criminale va in onda ogni lunedì sera su Sky Cinema. I fuori sede come me se lo gustano il martedì su altri canali. Ne vale la pena.




